Chi Siamo

Chi siamo

Siamo persone con obiettivi
e ambizioni,
vogliamo che il nostro impegno
e quello delle nostre colleghe
siano riconosciuti.
O vogliamo imparare
in un ambiente che ci rispetti
come potenziali professioniste.

Siamo fumettistǝ, sceneggiatrici, disegnatrici, coloriste, letteriste, soggettiste, giornaliste, traduttrici, ghost writer. Lavoriamo o vorremmo lavorare nel mondo del fumetto. Siamo persone con obiettivi e ambizioni, vogliamo che il nostro impegno e quello delle nostre colleghe siano riconosciuti. O vogliamo imparare in un ambiente che ci rispetti come potenziali professioniste.

Vogliamo essere giudicate come artiste, non come donne.
Non siamo obbligate ad accettare un invito a cena per parlare del nostro lavoro.
Non siamo tenute ad andare a casa di nessuno per mostrare il nostro portfolio.

Non è detto che ogni valutazione sul nostro aspetto fisico sia ben accetta, soprattutto all’interno di rapporti professionali.

Non siamo “belle”, “tesoro”, “amore”. Siamo professioniste e come tali vogliamo essere considerate.

Non siamo neanche “bruttine”, “frigide”, non ci dobbiamo “rilassare”. Siamo colleghe.

Abbiamo diritto di essere ascoltate
e di essere prese sul serio
 da colleghi e amici.

Non siamo solo “molestate”.
Siamo più di questo.

Se stai leggendo
e ti riconosci
nelle nostre parole,
sei una o uno di noi.

E questo spazio
è anche tuo.

Non crediamo di dover tollerare atteggiamenti scorretti perché qualcuno “è fatto così”. Non siamo le compagne di nessuno. O, almeno, la cosa non riguarda i nostri colleghi e i nostri datori di lavoro.

Abbiamo diritto di essere ascoltate e di essere prese sul serio da colleghi e amici, o di restare in silenzio. Abbiamo diritto di vivere secondo i nostri tempi e i nostri modi, senza che nessuno o nessuna ci dica come dobbiamo reagire. Solo noi possiamo valutare l’effetto che certi gesti hanno avuto su di noi.

Non siamo solo “molestate”. Siamo più di questo. 


Alcune di noi hanno subìto dei torti, altre no. Ciò che abbiamo in comune è la ferma volontà che situazioni simili non si verifichino mai più.

Non possiamo farci carico di educare i predatori, né insegnare norme di comportamento, ma saremo un punto di riferimento per chi abbia bisogno di informarsi e formarsi in questo senso. Saremo uno spazio di ascolto e riflessione per chi – qualunque sia il suo genere – ha vissuto episodi molesti, sessisti, abusanti e per chi vuole realmente sostenere la nostra causa.

Se stai leggendo e ti riconosci nelle nostre parole, sei una o uno di noi e questo spazio è anche tuo.

Queste siamo noi, siamo MOLESTE.

Sonia Aloi
Serena Angelelli
Ester Cardella
Antonia Caruso
Francesca Ciregia
Gilda Fabiano
Caterina Ferrante
Carmen Guasco
Vega Guerrieri
Claudia Ianniciello
Grazia La Padula
Sara Pichelli
Susanna Raule
Deborah Tommasini
Francesca Torre
Elisa2B
La Tram

F.A.Q.

MOLESTE è un collettivo femminista e uno spazio di mutuo ascolto, nato dalla necessità di un gruppo di autrici di condividere i propri vissuti di abuso o di discriminazione sessista nel mondo del fumetto. MOLESTE non è solo un gruppo di denuncia, ma un luogo di riflessione, un laboratorio in cui iniziare a immaginare un ambiente più paritario e più inclusivo, in cui la professionalità sia realmente riconosciuta a tutti i livelli. Ti consigliamo di leggere CHI SIAMO e il nostro MANIFESTO per maggiori informazioni.

Chiunque abbia subito molestie o abusi può chiedere il nostro supporto. Siamo qua per ascoltarti e per darti il nostro sostegno. Pensa a noi come a un gruppo di amiche che intende condividere le sue risorse con chiunque ne abbia bisogno.

È una questione “storica”. Moleste è nato come un gruppo di persone che si riconoscono prevalentemente nel genere femminile. Successivamente molte altre persone hanno sottoscritto i documenti per sostenere il collettivo e la causa. Tuttavia, in un primo momento, abbiamo deciso di usare il femminile plurale perché i ragionamenti di partenza sono stati fatti da attiviste con questa identità: per quanto intersezionali, non possiamo parlare per altrƏ. Ovviamente siamo aperte per il futuro a rivedere i testi in senso più inclusivo, motivo per cui abbiamo voluto usare la Ə per la parola fumettistƏ, per esprimere un’intenzione di riflessione e di dialogo.

Sono anonime per proteggere le fonti, dato che purtroppo in Italia testimoniare un abuso significa ancora correre dei rischi: il rischio di essere colpevolizzate per l’accaduto, il rischio di non trovare più lavoro, di essere licenziate, di trovarsi contro gli amici dell’aggressore, il rischio di essere ri-traumatizzate, esposte alla curiosità morbosa del pubblico, schernite ed emarginate. Fa male a dirsi, ma purtroppo i casi di cronaca degli ultimi anni ci hanno insegnato che succede, e noi vogliamo che questo sia un luogo sicuro per le persone che decidono di aprirsi.

Le testimonianze servono a rendere esplicito un problema che nel mondo del fumetto viene spesso negato o minimizzato. Le testimonianze sono qua per contraddire una narrazione autoassolutoria molto presente nel nostro settore, ossia che il mondo del fumetto sarebbe libero dal sessismo, dalle discriminazioni e dalle disparità. Purtroppo non è così. Il nostro scopo non è creare una gogna o denigrare chi ha abusato. Il nostro scopo è rendere pubbliche certe prassi, certe cattive abitudini, un diffuso ambiente tossico, un metodo che
spesso si ripete e che talvolta neppure la vittima inizialmente riconosce come abusante. Per noi esporre i torti è importante quanto proteggere chi li ha subiti.

Forse, ma esamineremo con molta attenzione la tua domanda. Non accogliamo persone che vogliono solo pulirsi la coscienza o crearsi l’ennesima vetrina, qualunque sia il loro genere. Chiediamo impegno, volontà, comunanza d’ideali e credibilità. Inoltre, essendo tutte volontarie, ci saranno periodi in cui sarà meno facile rispondere alle richieste di adesione in tempi brevi.

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Perché l’ambito in cui lavoriamo, o di cui facciamo parte a vario titolo, è quello del fumetto. Lo conosciamo e pensiamo di poter fare qualcosa per cambiarlo. Non è di certo l’unico ad avere dei problemi e speriamo che iniziative simili alla nostra nascano anche in ogni altro settore. In molti già ci sono, e ci ispirano ogni giorno.

Le nostre affiliazioni

(FRANCIA)

Collectif des créatrices de bande dessinée
contre le sexisme

(USA)

So Many of US:
recognizing abuse of power

(SPAGNA)

Autoras de Cómic

 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 

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