Manifesto

Manifesto

Anche nel mondo
del fumetto italiano
succedono
cose sgradevoli.

L’albo di supereroi che stai leggendo in spiaggia potremmo averlo scritto, disegnato, colorato o letterato noi. Il fumetto educativo ma divertente per tuo figlio, le tue graphic novel, l’albo che hai appena comprato in edicola, la striscia online che ti ha fatto ridere un minuto fa.
Oppure potrebbe averlo scritto, disegnato, colorato o letterato uno di loro.

Forse non lo immagini, ma anche nel mondo del fumetto italiano succedono cose sgradevoli. Discriminazioni sul lavoro, comportamenti inappropriati nelle scuole, vere e proprie molestie. Non sono la norma, ma non sono rarità come potresti pensare. In un settore senza albo professionale, in cui il lavoro raramente gode di garanzie sindacali, il terreno degli abusi è particolarmente fertile.

Per questo noi MOLESTE abbiamo ritenuto necessario scrivere un nostro manifesto, per aumentare la consapevolezza anche di te che leggi. A monte c’è una visione del mondo sessista purtroppo ancora molto comune e uno sbilanciamento nei rapporti di potere.

L’obiettivo è
combattere
i comportamenti
abusanti
nel mondo

del fumetto.

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L’obiettivo di noi MOLESTE è combattere i comportamenti abusanti nel mondo del fumetto. Sono comportamenti nocivi, che mortificano chi li subisce e avvelenano l’ambiente per tutti:

  • la facilità con cui le autrici si trovano a subire le avance non richieste di insegnanti, responsabili di progetti e autori con un maggiore potere;
  • i sottili ricatti che mirano a ottenere attenzioni sessuali in cambio di opportunità lavorative;
  • le relazioni “amicali” abusanti nelle quali al rifiuto di favori sessuali corrispondono reazioni verbalmente violente, mobbing ed esclusione dell’accesso al mercato del lavoro;
  • il grooming come pratica diffusa e accettata;
  • i casi di molestie durante le fiere, durante i colloqui di lavoro o da parte dei propri insegnanti;
  • la discriminazione su base estetica;
  •  la difficoltà a trovare sostegno nel proprio ambiente lavorativo se si verificano abusi e violenze.

Ci aspettiamo
un mutato
atteggiamento
da parte
del nostro
settore.

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Quello che ci aspettiamo è un mutato atteggiamento da parte del nostro settore. Non solo una condanna teorica e generica dei comportamenti di cui sopra, ma un’effettiva partecipazione nel risolvere il problema da parte:

  • dei colleghi che si trovano in contiguità con gli abusanti, perché non fingano di non vedere e offrano ascolto e supporto a favore di chi subisce abusi;
  • delle case editrici, perché si assumano la responsabilità di una gestione etica e realmente paritaria, senza discriminazioni o atteggiamenti mortificanti nei confronti delle artiste e delle collaboratrici specialmente da parte di chi detiene posizioni di potere;
  • delle scuole di fumetto, perché vigilino sugli atteggiamenti e sui comportamenti dei loro insegnanti;
  • delle fiere e delle convention, perché adottino criteri inclusivi e non promuovano atteggiamenti sessisti né da parte del proprio staff, né dei propri ospiti, né del proprio pubblico.

 
 
 

Questo manifesto
è 
una chiamata

all’unione e
alla solidarietà,
per migliorare
la vita di tutte
le persone coinvolte,
qualunque sia
il loro genere.

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Questo Manifesto è una chiamata all’unione e alla solidarietà, per migliorare la vita di tutte le persone coinvolte, qualunque sia il loro genere. Dalle professioniste che lavorano nel settore da molti anni, alle esordienti, a chi è ancora in formazione.

Noi MOLESTE intendiamo dare spazio e ascolto a chiunque ne abbia necessità, impegnandoci e chiedendo impegno al fine di creare un ambiente sicuro per chiunque lavori nel mondo del fumetto.

La nostra professione di solito è il risultato di grandi investimenti in termini emotivi, di formazione, di impegno e di fatica. Non vogliamo che solo un’altra di noi veda vanificati i suoi sforzi perché sulla sua strada ha incontrato uno di loro. “Loro” sono una minoranza e in un sistema sano non devono avere spazio di manovra.

Sul nostro sito ospiteremo documenti, testimonianze e offriremo supporto a chiunque si trovi ad affrontare i problemi che denunciamo.

Perché nessuna di noi sia più sola. Perché insieme possiamo davvero cambiare le cose.

Sonia Aloi
Serena Angelelli
Enrica Angiolini
Eleonora Antonioni
Stefania Aquaro
Claudia Balboni
Nicoletta Baldari
Marta Baroni
Margherita Barrera
Vanessa Belardo
Luana Belsito
Lucia Biagi
Marta Biagini
Luigi Bigio Cecchi
Simona Binni
Letizia Cadonici
Theo Caneschi
Ester Cardella
Eleonora Carlini
Antonia Caruso
Elena Casagrande
Anna Cercignano
Ludovica Ceregatti
Francesca Ciregia
Filippo Conte
Veronica Cosimetti
Erica Dalle Luche
Alessio Danesi
Simona Di Gianfelice
Eli2B 
Sara Fabbri
Gilda Fabiano
Faureiana (Gloria Martinelli)
Valeria Favoccia
Caterina Ferrante
Arianna Florean
Cristina Francesetti
Devi Gargano
Maria Chiara Gianolla
Valeria Gobbato
Carmen Guasco
Vega Guerrieri
Piky G. S. Hamilton
Claudia Ianniciello
Agnese Innocente
Grazia La Padula
Bruno Letizia
Carita Lupattelli
Marta Macolino
Susanna Mariani
Jul Maroh
Giorgia Marras
Helena Masellis
Sarah Mazzetti
Arianna Melone
Sara Menetti
Doris Messina
Maria Letizia Mirabella
Elena Mistrello
Romina Moranelli
Cristina Mormile
Rachele Morris
Martina Naldi
Giovanna Niro
Nova
Alberto Pagliaro
Alessia Pastorello
Assia Petricelli
Rita Petruccioli
Sara Pichelli
Francesca Protopapa
Susanna Raule
Arianna Robustelli
Silvia Rocchi
Armando Rossi
Francesco Rossi
Maurizia Rubino
Giulia Sagramola
Virginia Salucci
Manuela Santoni
Carlotta Scalabrini
Sveva Scaramuzzi
Zulema Scotto Lavina
Samuel Spano
Giorgia Sposito
Roberta Taboni
Deborah Tommasini
Francesca Romana Torre
Sara Torre
La Tram
Tina Valentino
Ariel Vittori
Greta Xella
Paola Zanghì

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Contatti

Se vuoi contattarci per informazioni (prima leggi le FAQ! Magari ti abbiamo già risposto) o per eventi scrivi a:

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